Con il decreto legislativo 7 maggio 2026, n. 91, l’Italia rafforza il sistema di contrasto alle discriminazioni, potenziando gli organismi incaricati di prevenire, monitorare e contrastare i comportamenti discriminatori, a tutela dei diritti delle persone con disabilità.
Il provvedimento recepisce le direttive dell’Unione europea volte a garantire organismi per la parità più indipendenti, autorevoli ed efficaci. L’obiettivo è rendere più incisivi gli strumenti di tutela già previsti dall’ordinamento, rafforzando la capacità delle istituzioni di prevenire e contrastare i fenomeni discriminatori.
Maggiore sostegno alle vittime
Tra gli aspetti centrali del decreto vi è il rafforzamento del sostegno alle persone che subiscono discriminazioni. Gli organismi per la parità potranno svolgere un ruolo più incisivo nell’assistenza alle vittime, fornendo informazioni sui diritti riconosciuti dall’ordinamento e sulle forme di tutela disponibili.
Il nuovo Organismo per la parità avrà il compito di assistere le persone che subiscono discriminazioni, fornire informazioni sui diritti e sulle forme di tutela disponibili, raccogliere e analizzare dati sui fenomeni discriminatori e promuovere iniziative di prevenzione e sensibilizzazione. Potrà inoltre favorire la risoluzione delle controversie e svolgere un ruolo di supporto anche nell’ambito della tutela giudiziaria.
Una tutela più efficace dei diritti
Per le persone con disabilità, il decreto contribuisce a rendere più solido il sistema istituzionale di tutela contro le discriminazioni. Organismi dotati di maggiori garanzie di indipendenza e di competenze rafforzate potranno contribuire in modo più efficace alla prevenzione e al contrasto delle condotte discriminatorie nei diversi ambiti della vita sociale.
Il provvedimento non introduce nuovi diritti specifici per le persone con disabilità, ma punta a rendere più efficace la tutela di quelli già riconosciuti dalla normativa nazionale ed europea.
Il rafforzamento delle attività di monitoraggio, della raccolta dei dati e delle iniziative di sensibilizzazione può inoltre favorire una migliore individuazione dei fenomeni discriminatori e sostenere politiche più efficaci di prevenzione.
Il decreto legislativo rappresenta, dunque, un intervento volto a rendere più efficace il sistema italiano di tutela della parità di trattamento, rafforzando il ruolo degli organismi competenti e gli strumenti a disposizione delle persone che subiscono discriminazioni.





