Ogni anno, il 23 settembre, si celebra la Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni, un appuntamento dedicato alla valorizzazione delle lingue dei segni e alla sensibilizzazione sull’importanza dell’accessibilità e dell’inclusione delle persone sorde. La scelta del 23 settembre ricorda la fondazione della Federazione Mondiale dei Sordi (World Federation of the Deaf), avvenuta nel 1951.
Le lingue dei segni sono vere lingue
Le lingue dei segni non sono semplicemente una traduzione visiva delle lingue vocali. Sono lingue a tutti gli effetti, dotate di una propria grammatica, sintassi e struttura, che utilizzano movimenti delle mani, espressioni del viso, postura e spazio per costruire e trasmettere significati.
Inoltre, non esiste un’unica lingua dei segni universale: nel mondo ne esistono numerose, legate a differenti comunità e contesti culturali. In Italia, la lingua dei segni utilizzata dalla comunità sorda è la Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Una giornata per promuovere l’accessibilità
La Giornata Internazionale delle Lingue dei Segni rappresenta un’occasione per riflettere sulle barriere comunicative che ancora oggi possono rendere difficoltoso l’accesso all’istruzione, alla cultura, all’informazione, ai servizi pubblici e alla vita sociale.
L’inclusione non consiste soltanto nel rendere disponibili alcuni servizi, ma anche nel riconoscere e valorizzare la diversità linguistica e culturale delle persone sorde.
Celebrare le lingue dei segni significa riconoscere che esistono diversi modi di comunicare, conoscere e vivere le relazioni.
Il 23 settembre è un invito a costruire una comunicazione sempre più accessibile, rispettosa delle differenze e capace di includere tutte le persone.





