Se nel nucleo familiare è presente un componente con invalidità o una condizione di non autosufficienza, anche un ISEE solo leggermente più basso può fare la differenza: Con un ISEE più basso, si può rientrare più facilmente nelle soglie richieste per diversi benefici, ottenere importi più alti o evitare di perdere benefici “per pochi euro”.
Perché è importante
Un ISEE aggiornato e calcolato correttamente può:
- farti rientrare in requisiti che prima superavi di poco
- aumentare l’importo di alcune prestazioni/agevolazioni
- ridurre il rischio di sospensioni o richieste di integrazioni per errori in DSU
👉 Se già ricevi un beneficio, nella maggior parte dei casi va ripresentata la DSU per avere un ISEE valido nel 2026.
Le novità principali dell’ISEE 2026
1) I Titoli di Stato fino a 50.000 € non vengono conteggiati nel calcolo dell’ISEE
Nel calcolo ISEE, fino a 50.000€ per nucleo familiare investiti in:
- Titoli di Stato (BOT, BTP, ecc.)
- Buoni fruttiferi postali
- Libretti di risparmio postale
non vengono conteggiati (entro quel limite).
Esempio semplice
Se hai 40.000€ in BTP e 8.000€ sul conto: prima “pesavano” entrambi.
Con la nuova regola, i 40.000€ (entro 50.000€) non incidono nel calcolo, e resta soprattutto il conto.
➡️ Risultato possibile: ISEE più basso e più possibilità di accedere a diverse agevolazioni.
📌 Importante: questi importi vanno comunque indicati nella DSU, anche se, entro i limiti previsti, non vengono conteggiati nel calcolo. Se hai dubbi, meglio farti assistere per evitare errori.
2) La prima casa incide di meno: franchigia più alta
Per chi vive nella prima casa di proprietà, una parte del valore non viene considerata nel calcolo, grazie a:
- franchigia che sale fino a 91.500€
- fino a 120.000€ se abiti in un Comune capoluogo di città metropolitana
- un incremento aggiuntivo di 2.500 € per ogni figlio convivente a partire dal secondo.
Esempio semplice
Famiglia con 2 figli, prima casa valore 100.000: con franchigia 91.500, può incidere solo la parte oltre la franchigia (e comunque non al 100%).
Se vivi in un capoluogo di città metropolitana, con franchigia fino a 120.000 € può succedere che la casa non incida affatto.
➡️ Tradotto: un ISEE più “giusto” e meno penalizzante per molte famiglie.
Possibili vantaggi con un ISEE più favorevole
Con un ISEE aggiornato e calcolato bene, puoi verificare l’accesso (o la continuità) di misure come:
- Assegno di Inclusione (ADI): per nuclei in difficoltà con requisiti economici e presenza di fragilità (minori, disabili, over 60).
- Prestazione universale per anziani non autosufficienti (se rientri nei requisiti): supporto legato all’assistenza, con criteri specifici.
- Agevolazioni fiscali per invalidità: detrazioni/deduzioni, IVA agevolata su alcuni acquisti e spese legate alla disabilità (in base ai requisiti).
- Agevolazioni regionali (es. trasporti, contributi assistenza): regole e importi variano in base a regione e comune (es. Misura B1/B2, ecc.).
📌 Nota importante: ogni misura ha requisiti propri. L’ISEE è spesso la “chiave” per entrare (o per non uscire) dalle soglie.
Vuoi capire se nel 2026 puoi rientrare in più agevolazioni?
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🎯 Obiettivo: ISEE corretto, meno errori, più possibilità di accesso ai benefici.
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