L’1 maggio è la giornata internazionale per celebrare e difendere il valore del lavoro e i diritti dei lavoratori.
Nasce nel 1889, e con il tempo, il concetto di “ diritti nel lavoro” diventa un “diritto al lavoro per tutti”
Invita è nata proprio per aiutare ad ottenere alle persone il riconoscimento che gli spetta, perchè il lavoro rappresenta dignità: permette a ciascuno di sentirsi parte di una società più inclusiva che accoglie, rispetta le diversità e ne fa valore, perchè ognuno può fare la differenza. Invita lotta affinchè l’inclusione non non sia più un privilegio, ma un diritto.
Un esempio importante in Italia è la Legge 68/1999, che tutela il diritto al lavoro delle persone con disabilità attraverso il collocamento mirato, avendo un’invalidità del 60% al lavoratore, o al 46% al disoccupato. Non si parla solo quindi di trovare un’occupazione, ma molto di più, perchè permette di trovare il lavoro più adatto alle capacità della persona, tenendo conto delle sue condizioni.
Un’altro esempio sono i permessi della 104/1992, per persona con handicap grave, e per un familiare che assiste una persona con handicap grave. La persona che ha un’invalidità riconosciuta e una condizione grave ai sensi della legge e lavora, ha diritto a 3 giorni di permesso al mese, riduzione dell’orario lavorativo, riposi orari giornalieri per chi lavora e congedo straordinario (fino a 2 anni nella vita lavorativa, in casi specifici) anche per assistere un familiare grave. Questi permessi sono retribuiti e coperti da contributi per fare visite mediche e terapie, riposare nei periodi di aggravamento, legati a esigenze di cura o assistenza. La Legge 104 non dà quindi solo tutele sul lavoro, permettere la partecipazione alla vita sociale e lavorativa per garantire autonomia e dignità alla persona con disabilità.
Questi sono solo alcuni esempi di come lo spirito del 1° maggio, nato con le lotte operaie dell’Ottocento, sia ancora vivo oggi, evolvendosi per includere e garantire diritti a ogni lavoratore.
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