Un esempio di vita: Addio Alex Zanardi

”La disabilità è una barriera ma di carattere psicologico, ci si immagina di dover affrontare la vita in modo impossibile. Se accetti e invece ti chiedi: come posso fare? le alternative esistono. Io lo posso testimoniare. La vita che conduco ora non ha niente in meno di quella di un tempo. Il messaggio è che è necessario raccontare che un modo può essere trovato e lo possono fare tutti” 

-Alex Zanardi – 

Il primo Maggio se n’è andato un uomo che ha insegnato al mondo cosa significa davvero vivere.

Ci hai insegnato che “La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce” 

Non ha negato il dolore.

Non ha nascosto le ferite.

Non ha fatto finta che fosse facile.  

Ha scelto, ogni giorno, di guardare ciò che restava invece di ciò che mancava.

In un mondo che spesso si ferma davanti alle difficoltà, lui ha dimostrato che si può ricominciare.

Che si può trasformare una perdita in una nuova strada.

Che si può cadere, e poi rialzarsi in una forma diversa… ma ancora più forte.

Questo non è solo un addio.  

È un’eredità.

Per chi sta soffrendo, per chi si sente spezzato, per chi pensa di non avere più niente:  

dentro di te c’è ancora qualcosa di vivo. E da lì puoi ripartire. 

Oggi non celebriamo solo un campione.  

Celebriamo la possibilità, per ognuno di noi, di scegliere la luce anche nel buio.

Grazie per la tua resilienza.  

Grazie per il tuo esempio.

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