GIORNATA MONDIALE DELLA FIBROMIALGIA: una sindrome “invisibile”

Oggi 12 maggio si celebra la giornata mondiale della fibromialgia, per sensibilizzare sul riconoscimento della sindrome, spesso sottovalutata.

In questa giornata il nastro viola simboleggia la lotta contro questa sindrome invisibile, con iniziative come illuminazioni di monumenti e eventi nelle piazze con l’obiettivo di accendere i riflettori su questa patologia di cui soffrono circa due milioni di persone, soprattutto donne adulte, per supportare pazienti e famiglie. 

Cos’è la fibromialgia:

La fibromialgia è una sindrome reumatica cronica non infiammatoria che provoca dolore diffuso ai muscoli e alle articolazioni, spesso accompagnata da stanchezza estrema e altri disturbi. Questa condizione, nota come “malattia invisibile” rappresenta una sfida per pazienti e medici a causa della sua complessità diagnostica, ma soprattutto limita l’autonomia e interferisce con le attività quotidiane di chi ne soffre. 

Sintomi principali:

I sintomi includono dolore cronico in muscoli, tendini e legamenti, stanchezza persistente, sonno non ristoratore, rigidità mattutina e alterazioni dell’umore.

Possono associarsi oltre 100 disturbi, come emicranie, crampi addominali e ipersensibilità e molti altri.
 
Per chi sospetta fibromialgia, consultare un reumatologo è il primo passo; tenere un diario dei sintomi aiuta la diagnosi, perchè fornisce dati oggettivi preziosi per confermare i criteri diagnostici e personalizzare il trattamento.

Strategie efficaci contro la fibromialgia:

Spesso a causa del dolore e della stanchezza cronica si riducono le attività quotidiane.

Ebbene è provato scientificamente che, al contrario, è estremamente utile per contrastare la malattia mettere in atto un programma di attività fisica, per migliorare l’elasticità, ridurre gli effetti del dolore e infiammazione muscolare.

Oltre allo sport, esistono anche dei farmaci per modulare il dolore, o una possibile dieta da seguire per migliorare la qualità di vita, consultando sempre gli specialisti del settore.

Si può richiedere l’invalidità?

La fibromialgia è riconosciuta come malattia cronica e invalidante. Per casi gravi certificati, nei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) si ha diritto a esenzioni ticket per visite reumatologiche, esami e terapie correlate. La malattia può rientrare quindi nella domanda di invalidità civile in Italia, indipendentemente dalla sua gravità, anche se valutata caso per caso dalle commissioni INPS.

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