Il 2 Giugno si celebra la festa della repubblica, ricorrenza nazionale per celebrare la democrazia, ricordare la storia e riflettere sul futuro comune. Si commemora il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero la forma di governo repubblicana dello Stato, dopo la seconda guerra mondiale.
La democrazia si basa sugli articoli della costituzione, un documento entrato in vigore il 1° gennaio 1948, che garantisce e tutela i diritti e doveri dei cittadini attraverso i suoi articoli.
Oggi si vuole riflettere anche sul futuro comune, impegnandosi per l’effettiva applicazione dei diritti costituzionali, l’accesso ai servizi sanitari e alle agevolazioni per le persone più fragili, per una piena inclusione sociale, lavorativa e per la rimozione di barriere architettoniche e culturali.
L’articolo 2 e 3 della costituzione tutelano i diritti delle persone più fragili: l’articolo 2 riconosce i diritti inviolabili di ogni persona, e l’articolo 3 impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il pieno sviluppo, perché:
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”
Per gli 80 anni della repubblica, Il quirinale ha lanciato una campagna dal nome:
“I volti della Repubblica” che permette a tutti i cittadini di raccontare cosa significa per loro la democrazia e la repubblica, attraverso un breve video.
Sul sito: ivoltidellarepubblica.quirinale.it, si può inviare il proprio video iniziandolo con la frase: “per me la repubblica è”
L’iniziativa è un modo per riportare il valore a una parola che ha assunto un significato importante nella vita di tutti i cittadini dopo il referendum del 1946 e che non deve essere dimenticata.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il senso dell’iniziativa con una frase chiave: “La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi”
Questo significa che la Repubblica non è solo un’istituzione, ma tutti i cittadini che la compongono.





