SPIAGGE SENZA BARRIERE: IL MARE PER TUTTI

L’estate è arrivata, portando con sé caldo afoso e temperature roventi. Per sfuggire all’afa non c’è niente di meglio di un tuffo in acqua. C’è chi sceglie il lago e chi, invece, preferisce il mare, meta ideale per trascorrere le vacanze estive, lasciandosi avvolgere dalla brezza marina e dalla freschezza dell’acqua, capaci di regalare un momento di benessere e di far dimenticare, almeno per un po’, il ritmo frenetico della quotidianità. Per le persone con disabilità diventa un vero problema anche solo avvicinarsi alla spiaggia, solo il 10% delle spiagge è realmente accessibile, ma il numero è in crescita.

Per questo motivo è nato il progetto “spiagge senza barriere” un programma di finanziamento regionale destinato ai comuni costieri per abbattere le barriere architettoniche nelle aree balneari pubbliche.
È fondamentale ricordare che non esistono solo le disabilità motorie: ci sono anche quelle visive, uditive, psicologiche e cognitive, e per l’80% non sono visibili.

Un progetto fondamentale per garantire che ogni persona, possa godere della bellezza del mare italiano con dignità e autonomia.

Un’area costiera considerata senza barriere offre una serie di servizi attraverso strutture che permettono l’accesso al mare in sicurezza quali:

  • Vie pavimentate e antiscivolo dall’ingresso alla riva
  • Carrelli speciali per raggiungere l’acqua senza camminare sulla sabbia
  • Servizi igienici con spazi per disabili e docce conformi alla legge
  • Personale formato per aiutare le persone con disabilità
  • Spazi adeguati per sedie a rotelle e assistenza
  • Parcheggio adiacente in prossimità dello stabilimento
  • Accesso senza barriere alla reception e bar

Regioni con maggiori investimenti in accessibilità:

  • Sardegna: Su Giudeu (Chia) con sabbia dorata e fondale basso
  • Sicilia: 212 strutture balneari accessibili in tutta l’isola con piattaforme sull’acqua presenti in diverse spiagge
  • Puglia: spiagge con carrelli galla-mare gratuiti
  • Emilia-Romagna: numerose spiagge attrezzate a Rimini e Ferrara
  • Toscana: Wonderland Stella Maris Beach a Marina di Pisa (nova apertura 2026) Prima spiaggia inclusiva della Toscana, per tutte le disabilità

Le normative di riferimento sono:

Legge 13/1989 – “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche”. I suoi principi sono stati estesi anche agli stabilimenti balneari dalla Circolare del Ministero della Marina Mercantile n. 259 del 23 gennaio 1990, che ha introdotto specifici obblighi di accessibilità nelle concessioni demaniali.

Legge 104/1992 – “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità” con l’Art. 23, comma 3 garantisce accessibilità massima per attività sportive, turistiche e ricreative, con obbligo di:

  • Visitabilità della spiaggia libera
  • Accesso effettivo al mare con percorsi idonei
  • Postazioni accessibili con ombrellone e lettino
  • Accessibilità completa di impianti e servizi

3) DPR 503/1996 – “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”

esistono conseguenze giuridiche, amministrative e legali per gli stabilimenti che non rispettano le norme:

Sanzioni finanziarie, provvedimenti penali con possibili denunce da parte dei discriminati, il rinnovo della concessione balneare non garantito o addirittura il sequestro dell’area di occupazione se si creano costruzioni che impediscono il passaggio libero al mare.

TECONOLOGIE CHE RENDONO IL MARE ACCESSIBILE A TUTTI

  • Carrozzine da mare – per muoversi sulla sabbia e raggiungere l’acqua
  • Passerelle da spiaggia – piattaforme montabili che facilitano il passaggio
  • Sollevatori elettrici – permette di spostare la persona in modo controllato per chi l’assiste
  • Sedie da spostamento sulla sabbia – per muoversi sul bagnasciuga/battigia
  • Percorsi tattili a pavimento – per le persone affette da cecità

Di anno in anno possono cambiare le dotazioni delle singole spiagge… raccomandiamo sempre di contattare sempre preventivamente la struttura/stabilimento/spiaggia ricordando sempre che:

una spiaggia accessibile non è una concessione, ma una legge.

Per sapere di più sul mondo dell’invalidità e dei diritti, seguici anche sui social