Nuova misura Lombarda: “ti porto io” 8,5 milioni per la mobilità

La possibilità di muoversi liberamente è una delle condizioni fondamentali per vivere pienamente la propria quotidianità. La mobilità, infatti, non è soltanto una questione di trasporto, ma una componente essenziale dell’autonomia e della libertà personale perché quando non si riesce a spostarsi, si rischia di essere fuori dal mondo.

“Ti Porto Io” è una misura di Regione Lombardia pensata per rafforzare la mobilità solidale delle persone più fragili, e contrastare l’isolamento, sostenendo l’acquisto di veicoli, anche attrezzati, destinati al trasporto di persone con disabilità, anziani e cittadini in condizioni di fragilità. L’obiettivo è costruire una vera e propria rete di mobilità solidale e condivisa, capace di accompagnare le persone più vulnerabili verso servizi sanitari, sociali e sociosanitari, ma anche verso luoghi di aggregazione e attività della vita quotidiana.

La misura, approvata dalla Giunta regionale mette a disposizione risorse per il triennio 2026-2028 e punta in particolare sui territori dove gli spostamenti possono rappresentare un ostacolo concreto all’accesso ai servizi e alla vita sociale soprattutto sentita nei piccoli Comuni, nelle aree interne e nei territori montani, dove la distanza dai servizi e la minore disponibilità di collegamenti possono accentuare il rischio di isolamento e limitare l’autonomia personale.

A chi si rivolge il provvedimento

Il provvedimento si rivolge principalmente agli enti locali. Possono accedere alla misura i Comuni lombardi con una popolazione fino a 50.000 abitanti, oltre alle Unioni di Comuni e alle Comunità Montane. Le amministrazioni possono presentare i propri progetti sia singolarmente sia in forma associata, con la possibilità di coinvolgere nella realizzazione e nella gestione del servizio anche Enti del Terzo settore e associazioni.

La misura guarda quindi soprattutto ai territori di dimensioni più contenute, dove la presenza di servizi di trasporto dedicati può rappresentare un sostegno concreto per garantire alle persone con disabilità, agli anziani e ai soggetti fragili maggiore autonomia e possibilità di spostamento.

Fino a 45 mila euro per ogni veicolo

La dotazione complessiva del programma ammonta a 8,5 milioni di euro, distribuiti sul bilancio regionale 2026-2028: 4,75 milioni di euro nel 2026, 3 milioni nel 2027 e 750 mila euro nel 2028.

Il contributo è a fondo perduto e può arrivare a coprire fino al 90% del costo dell’intervento, con un limite massimo di 45.000 euro per ciascun veicolo.

I mezzi potranno essere anche appositamente attrezzati per consentire il trasporto di persone con ridotta mobilità. L’investimento non è quindi pensato semplicemente per rinnovare o ampliare il parco veicoli di un Comune, ma per mettere a disposizione della comunità un vero servizio di mobilità dedicato alle persone che incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti.

Non solo acquisto: il progetto deve garantire un servizio nel tempo

Uno degli aspetti qualificanti della misura è che il veicolo non viene considerato come un semplice bene da acquistare, ma come uno strumento inserito all’interno di un progetto territoriale.

I mezzi dovranno infatti essere utilizzati in modo condiviso per almeno 36 mesi, mentre il servizio dovrà essere avviato entro 18 mesi dall’ammissione al contributo favorendo la nascita di servizi continuativi a favore della comunità.

Il ruolo fondamentale del Terzo settore

La collaborazione con associazioni ed enti del Terzo settore è un elemento importante della misura, perché permette di rafforzare i servizi di mobilità attraverso una conoscenza diretta delle esigenze del territorio. L’obiettivo non è soltanto garantire gli spostamenti, ma facilitare l’accesso ai servizi sanitari e sociali, alle attività quotidiane e alla vita della comunità, creando una rete di prossimità più vicina alle persone fragili.

Gli 8,5 milioni stanziati dalla Regione diventano così uno strumento per trasformare la mobilità in una componente concreta delle politiche di inclusione: perché poter raggiungere un servizio, una struttura sanitaria, un’attività o semplicemente un luogo di incontro significa, prima ancora che spostarsi, poter partecipare pienamente alla vita della propria comunità.

Come presentare domanda

La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi, disponibile sul sito di Regione Lombardia, cercando poi con la voce “Ti porto io” per presentare domanda. E’ importante allegare la documentazione prevista dal bando e il progetto deve essere realizzato in collaborazione con gli Enti del Terzo settore coinvolti.

È importante sottolineare che non sono i singoli cittadini a presentare la domanda: a richiedere il contributo sono i Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità Montane che partecipano alla misura, secondo le modalità previste dal bando.

Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 30 giugno 2026 alle ore 16.00 del 30 settembre 2026.