Il decreto del 18 marzo 2026 rappresenta un passaggio fondamentale per il Paese: stanzia 300 milioni di euro per il fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità, finanziando proposte di progetti concreti nell’ambito della misura “Vita e opportunità” da parte di enti locali, associazioni e soggetti del terzo settore con l’obiettivo di favorire percorsi di autonomia, partecipazione e vita indipendente perchè investire in autonomia e vita indipendente significa mettere al centro la persona.
Il decreto apre la strada a progetti che vadano oltre l’assistenza occasionale ma costruiscano condizioni durature per la partecipazione piena alla vita sociale, in linea con una visione moderna della disabilità che valorizza capacità e diritti.
OBBIETTIVI DEI PROGETTI:
- Inclusione lavorativa come leva di cambiamento
Le risorse possono sostenere interventi finalizzati a favorire l’inclusione lavorativa, come percorsi di formazione, tirocini, inserimento lavorativo e adattamento degli ambienti di lavoro. Azioni che contribuiscono a promuovere l’autonomia e una maggiore partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale ed economica.
- Reti territoriali e partnership
La misura valorizza la collaborazione tra Comuni, Aziende Sanitarie Locali, enti del Terzo Settore, associazioni e altri soggetti del territorio. La costruzione di partenariati rappresenta un elemento importante per sviluppare interventi efficaci, integrati e sostenibili.
- Spazio all’innovazione tecnologica
La misura favorisce anche la sperimentazione di soluzioni innovative, comprese tecnologie assistive, ausili per la comunicazione, strumenti per la mobilità e altri interventi in grado di migliorare l’autonomia, l’accessibilità e la qualità della vita delle persone con disabilità.
In sintesi:
La misura “Vita e Opportunità” rappresenta un’importante occasione per sviluppare progetti capaci di promuovere autonomia, inclusione sociale e partecipazione attiva.
Per ottenere risultati concreti sarà fondamentale investire nella qualità della progettazione, nella collaborazione tra i diversi settori del territorio e nella sostenibilità degli interventi nel tempo.
Come partecipare
Gli enti interessati dovranno verificare attentamente i requisiti previsti dall’avviso e presentare una proposta progettuale coerente con gli obiettivi della misura “Vita e Opportunità”, attraverso il portale del Ministero per le Disabilità, nella sezione dedicata.
Le domande possono essere presentate fino al 29 agosto 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Per sapere di più sul mondo dell’invalidità e dei diritti, seguici anche sui social





