Acquistare una casa può essere particolarmente difficile quando, alla normale necessità di ottenere un mutuo, si aggiungono le esigenze economiche legate alla disabilità. Per questo motivo, dal 3 agosto 2026, il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa gestito da Consap è stato esteso anche alle persone con disabilità grave e ad alcune famiglie nelle quali è presente una persona con disabilità.
La misura non consiste in un contributo economico e non significa che lo Stato paghi una parte del mutuo al posto del cittadino. Il Fondo fa da garante pubblico per la banca: garantisce una parte del capitale del mutuo e può quindi facilitare l’accesso al finanziamento. La garanzia non sostituisce la valutazione dell’istituto di credito né l’obbligo del mutuatario di restituire integralmente il prestito. La concessione del mutuo resta comunque legata alla valutazione della banca o dell’intermediario finanziario, secondo le normali procedure previste per l’erogazione del credito.
Il Fondo può essere particolarmente utile quando:
- si ha un reddito sufficiente per pagare le rate, ma pochi risparmi;
- non si può presentare un genitore o un’altra persona come garante;
- la banca considera insufficienti le garanzie personali o patrimoniali disponibili;
- si deve chiedere un mutuo elevato rispetto al prezzo di acquisto e, di conseguenza, si dispone di un anticipo limitato.
In questi casi, la garanzia pubblica può rendere la banca più disponibile a concedere il mutuo, ma non obbliga l’istituto di credito ad approvare la richiesta.
Per il cittadino non è previsto un pagamento diretto a Consap per ottenere la garanzia. Restano tuttavia a suo carico gli interessi e gli eventuali costi del mutuo e dell’acquisto della casa previsti dalla banca e dalla legge.
Chi può accedere alle nuove agevolazioni
Dal 3 agosto 2026 possono rientrare tra i beneficiari del Fondo anche:
- le persone con disabilità permanente riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;
- i componenti di un nucleo familiare nel quale conviva da almeno due anni un familiare con disabilità grave permanente, riconosciuta ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, quando il familiare è un figlio, una figlia, un fratello o una sorella del richiedente.
Non è quindi sufficiente essere genericamente “titolari della Legge 104”. Per la nuova categoria è necessario il riconoscimento della disabilità grave prevista dall’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992.
Quanto può garantire il Fondo Prima Casa
La misura può quindi rappresentare un aiuto soprattutto per chi dispone di una capacità economica limitata e incontra difficoltà nel fornire alla banca le garanzie necessarie per ottenere un finanziamento.
Il Fondo Prima Casa riguarda mutui destinati all’acquisto dell’abitazione principale, con un finanziamento non superiore a 250.000 euro.
La garanzia pubblica ordinaria copre il 50% della quota capitale del mutuo. Per le persone con disabilità e per le famiglie che rientrano nelle nuove categorie, la garanzia può arrivare fino all’80% della quota capitale, se il richiedente presenta un ISEE non superiore a 40.000 euro annui. L’80% non viene riconosciuto automaticamente: devono essere rispettati tutti i requisiti previsti e la banca deve comunque approvare il mutuo sulla base della capacità di rimborso, del reddito, della situazione patrimoniale e delle proprie procedure interne.
Requisiti dell’immobile e del richiedente
Al momento della presentazione della domanda, il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo, anche situati all’estero. Sono previste alcune eccezioni, tra cui il caso dell’immobile acquisito per successione e ceduto in uso gratuito a genitori o fratelli. La situazione deve essere verificata attentamente prima di presentare la domanda.
L’immobile da acquistare deve:
- essere destinato ad abitazione principale del mutuatario;
- trovarsi in Italia;
- non appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 o A/9;
- non presentare le caratteristiche di lusso previste dalla normativa;
- essere acquistato mediante un mutuo di importo non superiore a 250.000 euro.
La garanzia riguarda il finanziamento e non elimina le spese normalmente collegate all’acquisto, come quelle notarili, fiscali, di perizia e di istruttoria bancaria.
Come richiedere il mutuo
La domanda non deve essere presentata direttamente a Consap. È necessario rivolgersi a una banca o a un intermediario finanziario aderente al Fondo Prima Casa.
La procedura generalmente prevede questi passaggi:
- verificare che il verbale riporti la disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992;
- ottenere un ISEE aggiornato, se si intende chiedere la garanzia elevata all’80%;
- controllare il requisito relativo alla proprietà di altri immobili;
- individuare una banca aderente al Fondo o intermediario finanziario;
- compilare la modulistica ufficiale;
- presentare alla banca la domanda insieme alla documentazione richiesta;
- attendere la valutazione della banca e la trasmissione telematica della richiesta a Consap.
Dove trovare informazioni e modulistica
Le informazioni ufficiali sono disponibili sul sito di Consap
Nella pagina del Fondo è possibile consultare i requisiti, le modalità di accesso e le indicazioni per individuare le banche e gli intermediari finanziari aderenti. La sezione “Modulistica” contiene il modello di domanda da presentare alla banca o all’intermediario finanziario.
È consigliabile contattare preventivamente più banche aderenti e chiedere espressamente una valutazione per un mutuo garantito dal Fondo Prima Casa – categoria disabilità





