EU DISABILITY CARD: LA SEMPLIFICAZIONE DEL 2026 PER L’ACCESSO AL VOTO ASSISTITO

Con la Circolare n. 32 del 13 marzo 2026, la Direzione Centrale per i Servizi Elettorali del Ministero dell’Interno ha introdotto un’importante semplificazione per le persone con disabilità che necessitano di assistenza per esprimere il proprio voto.

La circolare riconosce la EU Disability Card contrassegnata dalla lettera «A» come documentazione idonea per richiedere l’ammissione al voto assistito nelle consultazioni elettorali e referendarie italiane, evitando la necessità di presentare ulteriori certificazioni sanitarie per comprovare tale esigenza.

La misura facilita l’accesso al voto e contribuisce a tutelare la riservatezza delle informazioni sanitarie degli elettori.

Cos’è la EU disability card e chi può ottenerla:

La EU Disability Card, conosciuta anche come Carta europea della disabilità, è un documento personale che permette alle persone con disabilità di accedere a servizi e agevolazioni previsti in Italia e, secondo le condizioni applicabili, negli altri Paesi aderenti al progetto europeo.

La carta viene rilasciata dall’INPS su richiesta dell’interessato, previa verifica dei requisiti previsti.

Possono richiederla, tra gli altri, gli invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata pari o superiore al 67%, gli invalidi civili minorenni, i titolari di indennità di accompagnamento, i ciechi e i sordi civili, le persone con certificazione ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992 e le persone appartenenti alle altre categorie previste.

Sulla carta può essere riportata la lettera «A», che indica la necessità di un accompagnatore o di un maggiore sostegno. Essa costituisce documentazione idonea per l’ammissione al voto assistito nei seggi italiani, senza ulteriori certificazioni sanitarie a tale fine.

La carta è valida finché permane la condizione di disabilità prevista e, secondo le indicazioni INPS, per un periodo massimo di dieci anni dal rilascio.

Come funziona il voto assistito in cabina:

Per avvalersi della procedura prevista dalla circolare del 13 marzo 2026, l’elettore in possesso della EU Disability Card di tipo «A» deve presentare al seggio:

  • la EU Disability Card con la lettera «A»;
  • Documento di riconoscimento in corso di validità
  • la tessera elettorale.

La carta costituisce documentazione idonea a comprovare la necessità di assistenza ai fini dell’ammissione al voto assistito. Il presidente di seggio verifica la documentazione presentata e procede secondo le disposizioni e le istruzioni elettorali vigenti.

L’accompagnatore deve essere un elettore e può assistere materialmente la persona durante le operazioni di voto, senza sostituirsi alla sua volontà. La scelta elettorale deve rimanere libera e personale.

Nessun accompagnatore può assistere più di una persona con disabilità nella stessa consultazione elettorale.

Annotazione permanente “AVD”:

Gli elettori che necessitano stabilmente di assistenza possono chiedere al Comune di iscrizione elettorale l’annotazione permanente del diritto al voto assistito sulla propria tessera elettorale, mediante il codice o simbolo «AVD».

Per accedere al voto assistito è sufficiente presentare la tessera elettorale con l’annotazione AVD oppure la EU Disability Card recante la lettera “A”, che attesta la necessità di assistenza da parte di un accompagnatore. Il Ministero elenca entrambe tra le modalità valide per accedere al voto assistito

Cosa fare in caso di difficoltà al seggio

Se l’elettore incontra difficoltà nell’accesso al voto assistito, può:

  • chiedere chiarimenti al presidente di seggio;
  • rivolgersi all’ufficio elettorale del Comune;
  • contattare la Prefettura competente per ricevere indicazioni;
  • chiedere supporto a un’associazione che tutela i diritti delle persone con disabilità.

È consigliabile portare con sé la documentazione necessaria e verificare in anticipo eventuali dubbi con l’ufficio elettorale comunale.

Un passo avanti per la partecipazione democratica

Il riconoscimento della EU Disability Card con lettera «A» come documentazione idonea per il voto assistito rappresenta una semplificazione importante: riduce gli adempimenti sanitari richiesti per dimostrare la necessità di assistenza e tutela maggiormente la riservatezza dell’elettore.

Questa innovazione non è solo una semplificazione tecnica, ma un riconoscimento fondamentale del diritto di tutte le persone, indipendentemente dalle condizioni fisiche, di partecipare attivamente alla vita democratica del paese.