Una domanda frequente riguarda la possibilità di percepire contemporaneamente l’assegno ordinario di invalidità (AOI) e la NASpI.
Le due prestazioni sono soggette a specifiche regole di compatibilità e, in determinate situazioni, il beneficiario deve scegliere quale ricevere.
Che cos’è l’assegno ordinario di invalidità?
L’assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione previdenziale erogata dall’INPS ai lavoratori la cui capacità lavorativa risulta ridotta a meno di un terzo a causa di infermità fisica o mentale, in presenza dei requisiti contributivi richiesti dalla legge, di cui cinque anni totali di contributi, e tre anni negli ultimi cinque. L’accesso all’assegno ordinario di invalidità dipende anche dalla gestione previdenziale alla quale il lavoratore è iscritto. Per i dipendenti pubblici iscritti a forme previdenziali esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria possono essere previste specifiche prestazioni di inabilità, con requisiti differenti. È quindi necessario verificare la propria posizione previdenziale per individuare la prestazione eventualmente spettante.
Che cos’è la Naspi?
La NASpI, è l’indennità mensile di disoccupazione destinata ai lavoratori subordinati che hanno perso involontariamente il lavoro e che soddisfano i requisiti previsti.
Le due prestazioni rispondono quindi a esigenze differenti: l’AOI tutela la riduzione della capacità lavorativa, mentre la NASpI offre un sostegno economico in caso di disoccupazione.
Chi percepisce già l’assegno ordinario di invalidità e chiede la naspi: cosa succede
Se il lavoratore percepisce già l’assegno ordinario di invalidità e perde involontariamente il lavoro, può presentare domanda di NASpI, purché possieda i requisiti richiesti.
Tuttavia, non può percepire contemporaneamente entrambe le prestazioni per lo stesso periodo di disoccupazione indennizzato. Incompatibilità infatti non significa impossibilità di ottenere entrambe le prestazioni nel corso della propria vita, ma impossibilità di percepirle contemporaneamente per il medesimo periodo indennizzato.
Il lavoratore deve quindi scegliere tra:
- Mantenere l’assegno ordinario di invalidità, scegliendo di non percepire la NASPI per il periodo interessato.
- Optare per la NASPI, con la conseguente sospensione dell’assegno ordinario di invalidità durante il periodo di fruizione dell’indennità di disoccupazione.
La scelta deve essere valutata attentamente, tenendo conto dell’importo delle due prestazioni e della durata della NASpI spettante.
Che cosa succede se si percepisce già la NASpI e successivamente si ottiene l’assegno ordinario di invalidità?
La regola si applica anche alla situazione inversa.
Chi sta già percependo la NASpI e ottiene successivamente il riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità deve esercitare il diritto di opzione previsto dalla normativa.
In particolare, secondo le indicazioni dell’INPS, il beneficiario può scegliere di continuare a percepire la NASpI, rinunciando temporaneamente all’erogazione dell’assegno ordinario, oppure optare per l’assegno ordinario di invalidità rinunciando alla Naspi.
È possibile rinunciare alla NASpI e tornare a percepire l’assegno ordinario?
Secondo le indicazioni dell’INPS è possibile rinunciare alla NASPI e chiedere il ripristino dell’assegno ordinario di invalidità, a condizione che sussistano ancora i requisiti per averne diritto.
È però fondamentale considerare le conseguenze della rinuncia: la parte residua della NASpI alla quale si rinuncia non può essere successivamente recuperata semplicemente chiedendo di riattivare l’indennità.
Prima di effettuare questa scelta, è quindi opportuno verificare la propria posizione con l’INPS o con un patronato.
La scelta deve essere comunicata correttamente all’INPS. Il mancato esercizio del diritto di opzione nei termini previsti può comportare il recupero delle somme di NASpI percepite e non dovute.
Il mancato esercizio tempestivo del diritto di opzione non comporta necessariamente la perdita del diritto alla NASpI, come chiarito dalla Corte di cassazione. Resta tuttavia ferma l’incompatibilità tra NASpI e assegno ordinario di invalidità per il medesimo periodo indennizzato. In caso di pagamento di somme non dovute, l’eventuale recupero da parte dell’INPS deve essere valutato sulla base della situazione concreta e della disciplina applicabile.
È consigliabile chiedere a un patronato una verifica preventiva degli importi e degli effetti della scelta prima di presentare la domanda o comunicare l’opzione, poiché la scelta può incidere sull’importo del sostegno economico ricevuto e sulla possibilità di usufruire della NASPI residua.
Nota: questo articolo ha finalità informative e non sostituisce una verifica individuale della posizione previdenziale presso l’INPS o un patronato.





