La Lombardia rafforza il proprio impegno per l’inclusione delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche.
La Giunta regionale ha approvato il nuovo progetto “Comunicare senza barriere: azioni e strumenti per una piena inclusione delle persone sorde e ipoacusiche – Edizione 2026-2028”, un programma biennale della durata di 24 mesi destinato a rafforzare e ampliare gli interventi per rendere più accessibili la comunicazione e i servizi sul territorio regionale.
Sarà realizzato attraverso un percorso di coprogettazione con ATS Città Metropolitana di Milano, ATS Brianza e gli enti del Terzo settore con l’obiettivo di fare in modo che l’accessibilità non rimanga legata a singoli interventi, ma diventi una caratteristica sempre più strutturale dei servizi pubblici e della vita quotidiana.
Con il progetto «Comunicare senza barriere – Edizione biennale 2026-2028», Regione Lombardia punta a dare continuità agli interventi già realizzati e a rafforzare le opportunità di accesso alla comunicazione per le persone sorde e con ipoacusia.
Quattro linee di intervento
Il programma combina interpretariato LIS, formazione degli operatori, tecnologie assistive e attività di informazione e sensibilizzazione. Le misure sono rivolte a bisogni differenti: dalle persone che utilizzano la lingua dei segni a quelle che necessitano di strumenti per migliorare l’ascolto e la comprensione. Il progetto regionale si sviluppa attraverso diverse azioni finalizzate a ridurre le barriere alla comunicazione e a migliorare l’accesso ai servizi.
1. Più conoscenza e diffusione di LIS e LIST
Una prima area riguarda la promozione della conoscenza e dell’utilizzo della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST) per favorire una comunicazione più accessibile,in coerenza con l’approvazione del Piano triennale 2026-2028.
2. Rafforzamento dell’interpretariato
Una seconda linea riguarda il potenziamento dei servizi di interpretariato LIS, sia in presenza sia a distanza facilitando l’accesso ai servizi pubblici, compresi quelli sociali, sanitari e di emergenza.
3. Nuove tecnologie contro le barriere comunicative
L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti capaci di facilitare la comunicazione e l’accesso alle informazioni anche per le persone che non utilizzano la LIS come le persone con ipoacusia che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari, ma anche per chi ha esigenze comunicative differenti e non utilizza la lingua dei segni. Il risultato atteso è un aumento dei luoghi pubblici accessibili e una migliore fruibilità dei servizi e delle attività culturali, ricreative e sportive.
4. Formazione, informazione e sensibilizzazione
Attraverso interventi rivolti agli operatori dei servizi e campagne informative destinate alla cittadinanza, si vuole aumentare la consapevolezza sul tema della disabilità uditiva.
Sono previste attività formative e informative, campagne di comunicazione attraverso stampa, web e social media, eventi dedicati e produzione di materiali divulgativi, come video e locandine.
È prevista anche l’implementazione del portale regionale Lombardia Facile, dedicato alla disabilità, per favorire la diffusione delle informazioni sui servizi e sulle opportunità di inclusione.
La formazione degli operatori rappresenta un elemento fondamentale: rendere accessibile un servizio non significa soltanto installare una tecnologia, ma anche assicurarsi che chi lavora all’interno di quel servizio sappia come comunicare correttamente con le persone che lo utilizzano.
I servizi sono già tutti disponibili?
non tutti i nuovi interventi previsti dal progetto sono necessariamente già disponibili oggi.
Per conoscere gli interventi già attivi e quelli che verranno progressivamente introdotti, sarà quindi importante seguire gli aggiornamenti della Regione Lombardia e delle ATS coinvolte.
Per il video-interpretariato LIS è invece disponibile il servizio Lombardia LIS, che permette alle persone sorde di comunicare a distanza con gli operatori attraverso un interprete professionista.
Un investimento che guarda alla vita quotidiana
Il nuovo progetto “Comunicare senza barriere” rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla Lombardia per rendere più accessibili i servizi alle persone con disabilità uditiva.
L’inclusione, infatti, non consiste soltanto nel mettere a disposizione delle risorse: significa fare in modo che ogni persona possa utilizzarle per esercitare pienamente i propri diritti e partecipare alla vita della comunità.





