La prevenzione oncologica non dovrebbe dipendere dal luogo in cui si vive, dall’età, dalla condizione di disabilità o dal ruolo di cura che una donna ricopre.
È partendo da questo principio che Komen Italia ha sviluppato, già dal 2017, la “Carovana della prevenzione”, un programma nazionale itinerante che porta visite, esami e attività di sensibilizzazione direttamente alle donne, nei territori e nei contesti in cui l’accesso ai tradizionali servizi di prevenzione può risultare più difficile.
Nel corso della riunione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità del 4 agosto 2026, dedicata anche all’attuazione della riforma della disabilità, è stato presentato il progetto della Carovana della prevenzione con percorsi specifici per le donne sorde e per le mamme caregiver.
L’annuncio rappresenta un ulteriore passo verso una prevenzione costruita non soltanto sulla disponibilità delle prestazioni, ma anche sulla loro concreta accessibilità.
Portare la prevenzione dove le donne vivono: cosa significa
Offrire gratuitamente una prestazione non è sempre sufficiente per garantire realmente il diritto alla prevenzione. Occorre anche rendere quella prestazione raggiungibile, comprensibile e compatibile con le condizioni di vita della persona.
Attraverso unità mobili attrezzate, il programma offre gratuitamente attività di prevenzione oncologica, sensibilizzazione, consulenza e orientamento ai servizi sanitari, portando le prestazioni direttamente nei territori.
Le unità mobili sono supportate da personale sanitario specializzato e volontari, in collaborazione con istituzioni locali, associazioni e realtà del Terzo settore.
La caratteristica che distingue maggiormente la Carovana della prevenzione è proprio la capacità di spostare il punto di accesso alla salute. Il modello può essere definito come una forma di sanità di prossimità, nella quale il sistema cerca attivamente di raggiungere le persone invece di affidarsi esclusivamente alla loro capacità di arrivare ai servizi.
Le attività vengono realizzate in contesti molto diversi: comuni e municipi, periferie, luoghi di lavoro, farmacie, strutture dedicate alle persone anziane, istituti penitenziari femminili e altri luoghi nei quali è possibile intercettare donne che normalmente potrebbero non accedere ai percorsi tradizionali.
Un progetto già attivo e presente in 19 regioni
Komen Italia ha raggiunto più di 300.000 donne con prestazioni mediche gratuite in 19 regioni italiane mostrando come la Carovana sia diventata una vera e propria rete nazionale di prevenzione di prossimità.
A seconda dei programmi regionali e delle singole tappe, possono essere coinvolte, per esempio, donne giovani non ancora comprese negli screening organizzati, donne nella fascia 40-49 anni e donne over 74, che generalmente non rientrano più nei programmi di screening regionali per criterio anagrafico. La logica è quella di intervenire laddove esiste una distanza tra la disponibilità di un servizio sanitario e la concreta possibilità per una donna di usufruirne.
“Proteggi chi Cura”: la prevenzione per le mamme caregiver
Il progetto è rivolto alle madri caregiver di figli con gravi disabilità, partendo proprio da questa consapevolezza: chi si prende cura degli altri deve poter essere messa nelle condizioni di prendersi cura anche di sé stessa
Queste donne possono dedicare gran parte del proprio tempo all’assistenza quotidiana dei figli, affrontando una responsabilità continua che può rendere difficile occuparsi della propria salute.
Il problema, quindi, non è necessariamente la mancanza di consapevolezza sull’importanza della prevenzione. Spesso è la difficoltà concreta di trovare tempo, organizzazione e condizioni compatibili con il ruolo di cura.
Donne sorde: prevenzione senza barriere
Un altro nuovo ambito riguarda le donne sorde, in cui l’accesso alla prevenzione può essere ostacolato non soltanto dalla disponibilità del servizio, ma anche dalla possibilità di ricevere e comprendere correttamente le informazioni sanitarie, comunicare con il personale e affrontare serenamente tutte le fasi della visita.
L’accessibilità, quindi, non riguarda soltanto l’ingresso in una struttura sanitaria, ma anche la possibilità di comunicare, ricevere informazioni e comprendere il percorso diagnostico e di prevenzione come ad esempio informazioni visive, materiali accessibili, comunicazione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), supporto di interpreti o mediatori e formazione del personale sanitario e dei volontari.
La “Carovana d’argento” per le donne over 74
L’attenzione alle categorie maggiormente escluse dai normali programmi di screening riguarda anche l’età.
Nel giugno 2026 Komen Italia ha avviato la Carovana d’argento, un nuovo progetto itinerante dedicato alle donne over 74.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’uscita dai programmi di screening organizzati per età non significa che venga meno il bisogno di prevenzione. Il rischio oncologico, infatti, non scompare semplicemente con il raggiungimento di una determinata età.
La prevenzione arriva anche in farmacia
Un’altra evoluzione recente della Carovana riguarda le farmacie, considerate sempre più importanti come luoghi di prossimità sanitaria.
La farmacia diventa così un punto di contatto con il sistema sanitario e con le iniziative di prevenzione, contribuendo a intercettare persone che altrimenti potrebbero rimanere fuori dai percorsi tradizionali.
Come si accede alla Carovana della prevenzione
In generale, le iniziative possono prevedere la prenotazione attraverso i canali indicati da Komen Italia o dai partner territoriali, oppure modalità di accesso specifiche stabilite dagli organizzatori. Per questo motivo è importante verificare sempre le informazioni relative alla singola tappa: prestazioni disponibili, requisiti, modalità di prenotazione, luogo e orari.
Un modello che unisce prevenzione e inclusione
La storia della Carovana della prevenzione mostra un’evoluzione significativa. Rappresenta, in questo senso, un esempio concreto di come la prevenzione possa essere utilizzata anche come strumento per contrastare le disuguaglianze.
Nata nel 2017 per portare gratuitamente la prevenzione oncologica alle donne più difficili da raggiungere, l’iniziativa è progressivamente diventata un programma nazionale articolato, capace di intervenire in contesti differenti e di sviluppare percorsi specifici per gruppi con bisogni particolari.





