CONTINUITA’ DIDATTICA GARANTITA: confermata la misura per gli studenti con disabilità

“È stata confermata la normativa sulla continuità didattica per gli studenti con disabilità secondo cui l’insegnante di sostegno che ha seguito un bambino quest’anno, continuerà a seguirlo anche l’anno prossimo (2026/2027). La misura era già stata applicata per la prima volta nell’anno scolastico 2025/2026 ed è stata confermata anche per il 2026/2027.”

Questa misura rappresenta un passo significativo per l’inclusione scolastica in Italia, perchè la continuità didattica non è solo una questione organizzativa, ma un diritto fondamentale degli studenti con disabilità.

Quello che accadeva prima: IL PROBLEMA

  • L’insegnante di sostegno cambiava ogni anno
  • Il bambino doveva ricominciare a relazionarsi con un nuovo insegnante
  • Si perdeva il lavoro fatto l’anno prima
  • Era stressante per il bambino e la famiglia

Dopo il 15 maggio: LA SOLUZIONE

  • Lo stesso insegnante rimane con il bambino
  • Conosce già le sue difficoltà e come aiutarlo
  • Il percorso di apprendimento continua senza interruzioni
  • Meno stress per tutti

Cosa dovranno fare le istituzioni scolastiche: un ruolo fondamentale

  • Garantire l’assegnazione del posto di sostegno confermato
  •  prevenire mobilità indesiderata che possa interrompere la continuità.
  • Coordinare il PEI (Piano Educativo Individualizzato) con il docente confermato
  •  documentare la continuità del percorso educativo.

Questa misura dimostra che quando si riconosce il valore della continuità didattica, si investe non solo sul successo scolastico degli studenti con disabilità, ma su tutta la comunità educativa.

LA RICHIESTA NON E’ AUTOMATICA: DEVE FARLA LA FAMIGLIA

Per ottenere questo beneficio, bisognerà fare una richiesta di continuità.

La richiesta deve essere presentata entro e non oltre il 31 maggio 2026 attraverso una mail o PEC alla segreteria, indirizzata direttamente al dirigente scolastico della scuola frequentata dal bambino/ragazzo.

In assenza della richiesta formale della famiglia, il Dirigente Scolastico non potrà procedere con l’iter previsto dalla normativa per la conferma del docente di sostegno.