GIORNATA MONDIALE DELL’EPATITE: abbattiamo le barriere

La Giornata Mondiale dell’Epatite si celebra ogni anno il 28 luglio ed è promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’obiettivo è aumentare la conoscenza delle epatiti virali e incoraggiare prevenzione, test, diagnosi e trattamento.

La data del 28 luglio è stata scelta in occasione del compleanno del medico e scienziato Baruch Samuel Blumberg, premio Nobel che scoprì il virus dell’epatite B e contribuì allo sviluppo del test diagnostico e del vaccino.

Perché è importante?

Esistono cinque principali virus dell’epatite: A, B, C, D ed E. Se non vengono diagnosticate e trattate tempestivamente, alcune forme di epatite possono causare gravi conseguenze per la salute.

Fortunatamente, molte delle conseguenze dell’epatite possono essere prevenute: esiste un vaccino efficace contro l’epatite B, strumenti diagnostici affidabili e trattamenti; l’epatite C, inoltre, può essere curata.

Il tema del 2026:

Per il 2026, l’OMS ha scelto:

“Hepatitis: Let’s Break It Down”

che possiamo rendere in italiano come “Epatite: abbattiamo le barriere”.

Il messaggio è quello di eliminare gli ostacoli che impediscono alle persone di accedere a prevenzione, test, cure e assistenza.

È un tema particolarmente attuale: secondo l’OMS, nel 2024 circa 287 milioni di persone vivevano con epatite B o C cronica e 1,3 milioni di persone sono morte a causa di queste infezioni. Per questo motivo, oggi più che mai, è fondamentale promuovere la prevenzione, favorire la diagnosi precoce e sensibilizzare le persone sull’importanza della salute del fegato.

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